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La corretta alimentazione post gara

Nel momento in cui un atleta si appresta ad affrontare una competizione sportiva, sarà necessario curare tutti gli aspetti relativi a preparazione e svolgimento della gara. Ciò riguarda non soltanto la pianificazione degli allenamenti e la capacità di gestire correttamente le energie durante la gara, ma anche una corretta alimentazione prima e durante la competizione. In questo senso, potrebbe essere utile rivolgersi ad un nutrizionista sportivo Torino in grado di fornire un piano alimentare adeguato alle esigenze dell’atleta in questione. La cura di questi elementi è fondamentale per poter raggiungere una condizione psicofisica ottimale facendosi, così, trovare pronti sia dal punto di vista fisico che nutritivo. Altro momento da gestire con attenzione sarà, poi, quello post gara. Si tratta di una fase estremamente delicata che non deve mai essere sottovalutata ma, al contrario, va gestita con attenzione. Durante questa fase, infatti, sarà necessario recuperare le energie e rimettere in sesto l’organismo, il quale si troverà in una situazione di sofferenza a seguito dello sforzo compiuto. Il primo aspetto di cui sarà necessario occuparci durante la fase di recupero è, sicuramente, il deficit energetico.

Una competizione impegnativa porta, infatti, ad un esaurimento delle riserve energetiche, corrispondenti alle scorte di glicogeno. All’interno dell’organismo queste ultime non sono così abbondanti. In un soggetto adulto ben nutrito queste ultime corrispondono, infatti, a circa 400-500 grammi e si trovano principalmente in muscoli e fegato, a cui si aggiunge la percentuale contenuta all’interno del sangue. L’obiettivo principale del nostro corpo sarà, quindi, quello di ripristinare le scorte di glicogeno che sono state perdute e, per farlo, sarà necessario assumere carboidrati. In una prima fase sarà opportuno alimentarsi con carboidrati ad alto indice glicemico e, di conseguenza, di rapida assimilazione, per poter nutrire immediatamente i muscoli che hanno lavorato. In un momento successivo, sarà fondamentale introdurre anche i carboidrati complessi, i quali consentiranno un assorbimento dei nutrienti maggiormente graduale.

Una buona scelta, in questo senso, potrebbe essere quella di consumare frutta fresca, spremute o succhi di frutta nei 15 – 30 minuti che seguono alla gara per poi inserire, successivamente, un pasto contenente pasta, pane o riso. Inserire i carboidrati in seguito all’esercizio fisico è fondamentale anche per poter sventare il pericolo di un possibile catabolismo muscolare. Quest’ultimo corrisponde alla condizione per la quale, nel momento in cui il corpo non riceva nutrimento dall’esterno, lo produca autonomamente coinvolgendo le proteine del muscolo, le quali verranno, di conseguenza, sacrificate a fini energetici.

Alcune necessità alimentari

Tra le necessità alimentari di reintegro post gara vi sono, poi, il recupero liquidi ed elettroliti e la rigenerazione delle fibre muscolari. Per quanto riguarda il primo, ovvero il reintegro di liquidi e sali minerali persi attraverso la sudorazione, quest’ultimo è un aspetto estremamente importante di cui sarà necessario occuparsi anche durante lo svolgimento della competizione rivolgendosi ai numerosi ristori posti a disposizione mentre, a fine gara, non sarà necessario ricorrere a bevande e integratori particolari, ma sarà sufficiente la semplice acqua, abbinata ad un eventuale consumo di frutta o succhi di frutta. Rispetto, invece, alla rigenerazione delle fibre muscolari, l’esercizio fisico molto intenso corrisponde ad un vero e proprio trauma per le fibre muscolari in quanto ne causa la rottura.

In tal senso, è fondamentale sostenere in maniera adeguata i processi di sintesi proteica che consentono rigenerazione e crescita muscolare. Così come nel caso del discorso energetico, anche in questo caso sarà fondamentale fornire il giusto quantitativo di proteine tramite l’alimentazione. La tipologia di proteine più indicate corrisponde, sicuramente, alle proteine nobili, ovvero alle proteine contenute all’interno degli alimenti di origine animale come uova, carne e pesce. In conclusione, è possibile dire che, un consiglio utile per un atleta, potrebbe essere quello di curare la propria alimentazione rivolgendosi ad un nutrizionista esperto. Quest’ultimo sarà, infatti, in grado di creare un regime alimentare ad hoc, basato sulle esigenze individuali dell’atleta.

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I migliori esercizi per allenare i pettorali

I pettorali rappresentano alcuni tra i muscoli che vengono maggiormente allenati e stimolati all’interno di una palestra o di un qualsiasi tipo di allenamento; si tratta di muscoli importantissimi non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche funzionale e organico, riuscendo a conferire una corretta postura, una grande resistenza fisica e anche una protezione maggiore dei propri organi interni. Insomma, non è assolutamente banale considerare un corretto allenamento per i propri pettorali, attraverso una serie di esercizi specifici che possono essere realizzati a corpo libero, con ausilio di panca o di altri strumenti; per questo motivo, non tutti gli esercizi possono essere eseguiti in casa, dal momento che sarà necessario l’utilizzo di attrezzi presenti in palestra per il corretto svolgimento degli stessi. 

Push up

Il primo tra i migliori esercizi che possono essere svolti per migliorare e allenare i pettorali è quello dei push up, altro nome che viene dato ai classici sollevamenti su braccia che permettono – attraverso l’utilizzo della propria forza – di allenare non soltanto i pettorali, ma anche gli addominali e i muscoli delle braccia. Si tratta, dunque, di un esercizio sì semplice, ma allo stesso tempo efficace e completo, che permette di effettuare un riscaldamento muscolare ideale e di mettere a punto un sistema di allenamento certamente importante per la parte superiore del proprio corpo.

Per eseguire correttamente i push up, bisognerà semplicemente stendersi a pancia in giù, tenendo le gambe rigide e cercando di sollevarsi con l’ausilio delle braccia e della forza del proprio corpo. In base all’apertura di gambe e braccia l’esercizio diventerà più o meno semplice, coinvolgendo altri muscoli come tricipiti e quadricipiti. 

Croci con manubri

Attraverso l’utilizzo di manubri e panca, che può essere sia piana che inclinata, è possibile mettere a punto uno degli esercizi più efficaci che possano essere svolti per allenare i pettorali. Tenendo i piedi ben saldi a terra, bisognerà assicurarsi che schiena e testa poggino perfettamente sulla panca, in modo da allenare soltanto il petto e non sollecitando altri muscoli che non siano direttamente coinvolti nel proprio esercizio.

A questo punto, bisognerà distendere le proprie braccia in modo che siano perpendicolari al corpo, facendo sì che assumano la caratteristica forma a X che dà il nome all’esercizio. Le braccia dovranno essere tenute ben dritte quando distese mentre, tornando verso il petto, dovranno essere piegate cercando di tenerle sempre perpendicolari al corpo, in modo da allenare perfettamente il proprio petto: quanto maggiore sarà l’inclinazione della panca, tanto più alta la zona dei pettorali allenata, dunque si può cambiare più volte l’inclinazione per essere sicuri di un esercizio completo. 

Distensioni su panca piana con bilanciere

Ultimo tra i migliori esercizi che possono essere scelti per allenare i pettorali è quello delle distensioni su panca piana con bilanciere, che permettono di allenare in modo semplice i propri pettorali, a meno che il carico non sia eccessivo. Stendendosi sulla panca con schiena e testa ben poggiate alla stessa, bisognerà distendere le proprie braccia che sorreggono il bilanciere, poi portando lo stesso verso il petto e ripetendo l’esercizio per il numero di ripetizioni richieste.

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Kettlebell: esercizi e benefici

Quando si parla di Kettlebell si fa riferimento ad una disciplina che si avvale dell’uso di uno strumento ginnico in grado di allenare e migliorare i muscoli, arrecando grossi benefici sull’apparato cardiovascolare e su quello neuromuscolare.
Si tratta quindi di un attrezzo che con il passare del tempo è riuscito a ritagliarsi un ruolo molto importante nel settore delle palestre e degli allenamenti.
Scopriamo insieme alcuni degli esercizi tipici di questa disciplina e i vari benefici di cui il tuo corpo e la tua mente potranno godere.Alcuni esercizi appartenenti alla categoria del Kettlebell

Essenzialmente, possiamo classificare gli esercizi della categoria Kettlebell in due categorie, ovvero gli esercizi balistiici e quelli di griglia.
Gli esercizi definiti balistici si basano sul principio dell’energia meccanica, che ha come fine quello di spostare oggetti di diverso calibro sfruttando il principio dell’energia meccanica e dell’oscillamento.
In questo modo si riesce a potenziare la forza muscolare grazie ad una sollecitazione generale di tutto l’apparato muscolare e dei vari tendini e articolazioni coinvolti attivamente e passivamente nell’intero processo.
Un esercizio appartenente a questa categoria è noto con il nome di “swing”, e consiste nel mantenimento delle gambe divaricate e dei piedi ancorati al terreno mentre si fa oscillare il Kettlebell in maniera continua.
Anche lo “snatch” rientra in questa categoria, poiché si tratta di un test che ha la funzione di valutare la funzionalità del proprio apparato cardiovascolare, in quanto si tratta di un allenamento intensivo dalla durata di pochi minuti volto a potenziare il cuore.
Anche i salti e i tiri sono considerati come esercizio di tipo balistico.
Nella seconda categoria invece, troviamo gli esercizi di griglia che hanno l’obiettivo di far assumere all’atleta una postura corretta incrementandone la muscolatura.
Un esempio valido in questa tipologia di esercizi è il “windmill”, dove il Kettlebell deve essere sollevato in maniera alternata da entrambe le braccia in modo da allenare bicipiti, tricipiti e spalle.
Fondamentale è cercare di introdurre in una seduta di allenamento anche gli squat, in quanto la loro presenza si rivela estremamente utile per far lavorare e rafforzare gambe e cosce.

I benefici derivanti dalla disciplina del Kettlebell

Praticare il Kettlebell fa bene al corpo e alla mente, in quanto sono davvero molti i benefici che si possono ottenere da un allenamento costante e regolare.
In primo luogo si ha la possibilità di incrementare la propria forza fisica, poiché si va a migliorare la resistenza e la reattività dei muscoli.
Anche concentrazione e coordinazione risulteranno maggiori poiché ogni passaggio deve essere valutato ed eseguito in maniera corretta e bisogna fare molta attenzione ad ogni tipo di movimento, che va controllato in ogni sua parte onde evitare l’insorgenza di spiacevoli imprevisti.
Ogni esercizio inoltre è molto libero, in quanto è possibile allenarsi in luoghi diversi senza doversi necessariamente rinchiudere in una palestra o in casa, evitando così ogni più piccola forma di monotonia.
Ogni parte del corpo verrà sollecitata da questi esercizi, poiché in ogni sessione vengono coinvolte tutte le articolazioni e i muscoli di una determinata area del corpo.
Ottimi benefici si avranno anche nel raggiungimento della flessibilità muscolare, attraverso la quale sarà possibile riprodurre ogni tipo di movimento.

Per non parlare della facilità con la quale il Kettlebell può essere trasportato: si tratta infatti di uno strumento poco ingombrante, che può essere utilizzato in vari contesti per potersi allenare facilmente ogni volta che lo si desidera, a prescindere dall’età, dal sesso e dalla preparazione fisica.
Infine non possiamo fare a meno di citare i benefici per il sistema cardiovascolare, in quanto, grazie a questo tipo di allenamento, migliorerà la circolazione sanguigna e il sangue risulterà più ricco di ossigeno.Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa fantastica disciplina che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, in quanto non solo permette di effettuare delle sessioni di allenamento efficaci e produttive, ma consente di divertirsi e unire l’utile al dilettevole.

DiFA

Umberto Miletto: cosa sapere su questo Personal Trainer

Sportivo per passione e ex ciclista professionista, laureato in Scienze Motorie con specializzazione in Scienze e Tecniche dell’Allenamento e dello Sport, Umberto Miletto è un personal trainer torinese, blogger e youtuber stimato e conosciuto. Con milioni di seguaci, offre consigli e formazione fitness per perdere peso, scolpire il fisico e migliorare la qualità della vita.

Umberto Miletto: corsi di formazione

Da più di vent’anni, il personal trainer Umberto Miletto mette a disposizione di tutti le proprie competenze in materia di nutrizione e fitness, acquisite in decenni di studio e approfondimenti, al fine di aiutare professionisti e appassionati a realizzare determinati obiettivi.I libri, i corsi di formazione video e dal vivo, spiegano in maniera semplice e diretta la corretta esecuzione degli esercizi normalmente svolti in palestra. Le sedute di allenamento dispensano, al tempo stesso, informazioni utili sul benessere fisico, il dimagrimento e il potenziamento mirato della muscolatura.

Punto di riferimento per tanti Bodybuilders, appassionati di Calisthenics e cultori della forma fisica, Umberto Miletto, specializzato nella preparazione atletica di alto livello, supporta l’attività di tanti aspiranti personal trainer, aiutandoli ad eccellere nella professione e ad ottenere grandi profitti, fornendo una preparazione completa, non solo teorica ma anche manageriale.

Umberto Miletto: i progetti

Tra i primi promotori dell’uso dei Kettlebells e del Calisthenics, Umberto Miletto è anche ideatore della Burningate, la prima società sportiva con l’obiettivo di incentivare e diffondere il Calisthenics attraverso corsi di formazione, anche dal vivo, ed eventi sportivi in tutta Italia. Fedele al proprio format, vanta oltre 250.000 iscritti sul canale Youtube, senza mai esulare dal mondo dell’allenamento.Da sempre sostenitore di uno sport pulito e senza il ricorso di sostanze dopanti, Umberto Miletto porta avanti un ulteriore progetto: lo studio di Personal Training. Unico in Italia, il centro di allenamento e preparazione atletica dà grandi soddisfazioni. Effettua la programmazione personalizzata ed avanzata del workout, con sovraccarichi per atleti di ogni disciplina sportiva.

L’attività del coach si estende anche al Functional Training, fornisce cioè una consulenza dettagliata riguardo alla composizione corporea e fisica dell’atleta a cui abbinare un programma di allenamento personalizzato e di alimentazione.

Umberto Miletto: collaborazioni

Il personal trainer Umberto Miletto fornisce la propria consulenza mediante un servizio One-to-One ad atleti professionisti, coach oppure a semplici cultori della forma fisica e del benessere.Collabora con diversi portali online specializzati in fitness e workout come SportMedicina.com, My-PersonalTrainer.it, FightorDie.it, BodyBuildingItalia.it e AbodyBuilding.com.

Dal 2005 scrive per la rivista leader nel settore di body building, Olympian’s News, dispensando consigli tecnici e dettagliati riguardanti la preparazione e l’integrazione atletica, la corretta nutrizione sportiva e l’allenamento della muscolatura. Di tanto in tanto, firma articoli per Donna Moderna, Millionire, Men’s Health e Capital.

Di recente, insieme ad altri soci, ha aperto Ironlink una piattaforma per offrire agli sportivi le migliori soluzioni per un corretto allenamento Calisthenics indoor, outdoor ma anche home gym.

Nel corso degli anni, la carriera di Umberto Miletto ha subito degli interessanti cambiamenti. Da personal trainer è diventato un imprenditore di successo, pur non negando periodi difficili durante l’intero percorso. Ogni giorno aiuta atleti e coach a migliorare le prestazioni, supportando l’attività attraverso consulenze dal vivo, Best Seller sull’allenamento oppure mediante i più noti canali social come Facebook, Instagram e naturalmente Youtube con video esplicativi caricati regolarmente. Sfruttando internet arriva a più persone simultaneamente, dando la possibilità di un’interazione completa e attiva.

Attività di Umberto Miletto: guide all’allenamento

Umberto Miletto fornisce guide per l’allenamento mirato sia per l’uomo che per la donna. Le schede personalizzate consentono di ottenere risultati fisici straordinari, per esibire un corpo tonico e ben scolpito. I programmi prevedono allenamenti per bodybuilder, con kettlesbell e calisthenics. Gli e-book sono scaricabili dal sito ufficiale, da cui poter visionare anche video gratuiti per un workout di 15 minuti, effettuare il download di materiale gratis, consultare il blog e interagire con la Community direttamente dal Forum dedicato.
DiSilvia

Hype Clothinga: tutto sulla collezione Yeezy di Kanye West

Quando una paersona ha talento, e non solo artistico, ma anche per il business, di qualsiasi cosa si occupi avrà successo. Questa è esattamente la storia di Kanye West, un rapper, musicista, ma anche discografico e stilista, nonché designer architettonico. Persona carismatica e di carattere, originale e con una capacità particolare di rendere di successo ogni progetto. Proprio così inizia la storia delle Adidas Yeezy di Kanye West, ma non anticipiamo niente.

Adidas Yeezy, una storia quasi incredibile

La storia di questo enorme succeso ha inizio nel 2006 quando c’è il primo incontro tra Kanye West e Adidas.

Tutto è quasi magico. Si parte da una bozza che rivisita le storiche calzature vintage Rod Laver, mediante l’applicazione sulla linguetta dell’orso che contraddistingue le copertine dei dischi di West, il Dropout Bear.

Detto fatto, il logo di West compare su un paio di sneakers di A Bathing Ape. A questo punto il rapper dovrebbe sentirsi più che soddisfatto, dato che le scarpe hanno anche un discreto successo, tuttavia non è così. Il talentuoso artista non si ferma e arriva a creare delle scarpe tutte sue, apartire dal progetto.

A rendersi conto del talento di West è niente meno che la Nike. Da questo connubio nascono le mitiche Yeezy, diminutivo di Yeezus, che significa Gesù, che lui stesso ha scelto per sé. Il successo dei prototipi delle Nike Air Yeezy, Yeezy 1 e 2 è innegabile, ma ben poco davanti a quello che ancora dovrà accadere.

Il connubio con Adidas

Dopo aver assaporato il gusto del successo, West non si accontenta e vuole ottenere ancora di più nell’ambito della moda. Il rapporto con la Nike viene interrotto, nonostante le enormi soddisfazioni e nonostante il rapper avesse dichiarato di avere circa 20 modelli già pronti. I rumors pasteggiano. Poco dopo West conclude un accordo con Adidas ed è proprio da quel punto che comincia la mitica storia delle Yeezy.

Il boom avviene nel 2015 quando le Yeezy Season 1 vengono lanciate in occasione della Fashion Week e dell’All Star Game. I personaggi che sostengno questo lancio sono nomi alquanto blasonati del panorama dello spettacolo, da Beyoncé, Diddy a Rhianna, Kim Kardashian. Tra i modelli che vedono la luce in quello strepitoso 2015 ci sono le Yeezy Boost 950 e le Yeezy Boost 750 che riprendono il mood delle sneakers alte.

A fare furore sono le linee pulite, ma al contempo estrrose, la tomaia carismatica, con allacciatura a strappo e la cerniera laterale che conferiscono alla scarpa un tono decisamente meno sportivo, ma più casual: non sono più solo  o per fare sport. Il successo non tarda ad arrivare e questo nuovo concept di sneakers è molto apprezzato.

Yeezy Boost 350 V2

Successo annunciato, ma comunque pur sempre sbalordivi, è quello delle Yeezy Boost 350 V2. Le scarpe presentano una linea delicata, con suola un po’ rialzata rispetto al modello precedente, e una gamma di ben 12 colorazioni. Punto di forza di queste senakers è un piccolo “mistero”: la sigla SPLY laterale, accanto al numero 350.

Non ci è ancora dato sapere cosa realmente significhi tale sigla, quella che sembra essere la spiegazione puù plausibile è che possa essere  o “Supply” o “Saint Pablo loves you”, ma non restano altro che congetture, sebbene decisamente suggestive.

Una sequela di successi

Ovviamente queste non sono le uniche scarpe di successo, ne arrivano ben altri con gli altri modelli, arrivando ad affascinare veramente tutto gli estimatori del genere sneakers di tutto il mondo. Oggi il marchio Yeezy guarda ancora più lontano e non ha intenzione di limitarsi alle sneakers.

Semnbra che ci siano già nuove bozze e che il brand si sti preparando a una campagna di una cerya portata, investendo diversi milioni di dollari, ma per il momento nnon è trapelato niente, staremo a vedere.

DiSilvia

Cosa sapere prima di iniziare a giocare a golf

Giocare a golf può sembrare qualcosa di complicato e costoso, in realtà si tratta di uno sport che può essere alla portata di tutti.

Sicuramente diversi anni fa era una disciplina praticata da poche persone, oggi invece è adatto a qualunque età e il divertimento è assicurato.

Questo sport consiste nel mandare in buca una pallina colpendola poche volte con appositi bastoni.

Per poter giocare a golf in maniera corretta occorrono almeno 10 lezioni, dal punto di vista economico invece, l’attrezzatura può essere acquistata anche usata purché sia in ottimo stato.

Quali le cose da sapere prima di iniziare a giocare a golf

  1. Abbigliamento

Oggi l’abbigliamento è diventato meno formale e rigido rispetto al passato.

Per poter giocare basta una polo caratterizzata da colletto e mezza manica abbinata a sua volta ad un pantalone oppure ai bermuda al ginocchio durante la stagione estiva.

Non sono ammessi fuseaux, jeans o pantaloni da ginnastica, mentre, per quanto riguarda le scarpe, occorre prediligere quelle con i tacchetti in maniera tale da ottenere il migliore swing.

  1. Attrezzatura

Il numero limite consentito dalle regole è di 14 bastoni, nello specifico: 3 legni, 10 ferri e 1 putter ma è doveroso sottolineare che la suddetta composizione potrebbe variare in base all’età e alle proprie caratteristiche.

Per acquistare correttamente il set è consigliabile rivolgersi a chi di competenza.

Si può scegliere il bastone che più piace sotto l’aspetto estetico, tuttavia si rivela di vitale importanza non trascurare le caratteristiche tecniche.

Poi, è doveroso non scartare a priori un’attrezzatura economica, talvolta può risultare valida soprattutto se si è alle prime armi.

Infine, sarebbe utile evitare di trasportare in spalla la sacca perché si rischia di rovinare la schiena, piuttosto prediligere fin da subito un carrellino.

Cosa serve per iniziare

La prima cosa da fare è cercare la struttura più vicina semplicemente collegandosi al sito della Federgolf e iniziare la ricerca.

Una volta individuato il circolo o il campo pratica, le scelte sono due: diventare socio e usufruire di tutti i servizi offerti direttamente dalla struttura, oppure in alternativa, ottenere il cosiddetto “tesseramento libero”.

In quest’ultimo caso, basterà versare la quota di 75,00€ circa, e non si aderirà al circolo ma si potrà essere tesserati.

Il privilegio di essere tesserato è che si sarà coperti da un’assicurazione contro gli infortuni e si potrà anche beneficiare di alcuni sconti.

Il golf può essere praticato da tutti a partire dai 6 anni di età fino ai 99 anni.

Per poter iniziare basta un certificato medico che attesta che il giocatore goda di buona salute.

Praticare golf significa anche bruciare molte calorie, ad esempio si possono consumare fino a 200 calorie l’ora ma si possono tranquillamente superare anche le 1000 kcal in 18 buche.

Insomma, niente male per potersi mantenere in ottima forma.

E poi c’è da considerare che il golf fa bene anche alla mente: rilassa, aiuta a migliorarsi e a socializzare.

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Previsioni sulla finale della Champions League 2018

Avete deciso di scommettere su questa finale di Champions League? Sapete già dove scommettere e quale previsione di vittoria sia più plausibile? Leggi tutto