Archivio mensile Marzo 2021

DiSilvia

Rimedi naturali per migliorare la concentrazione

Mantenere alto il livello di concentrazione per quasi tutto l’arco della giornata non è semplice, anzi. A volte sembra addirittura impossibile! La stanchezza è un fattore che incide molto sull’essere concentrati. Più si è stanchi, più si perderà il livello di concentrazione quando ad esempio dobbiamo seguire un corso on line o stiamo lavorando in smart working. Proprio i dispositivi elettronici sono elementi che stancano il cervello e gli occhi a causa della luminosità dei loro schermi. A incidere sulla nostra concentrazione c’è poi lo stress, la paura di non riuscire a rispettare le scadenze scolastiche o lavorative. Ansia e depressione giocano poi un ruolo fondamentale nell’influire sulla concentrazione. A volte invece non essere concentrati e avere scarsa memoria può essere un problema dovuto a un’alimentazione malsana. In questo articolo scopriremo insieme alcuni efficaci rimedi naturali per migliorare la concentrazione e ritrovare l’elasticità mentale perduta.

L’alimentazione

L’alimentazione giusta può aiutarci davvero tanto a migliorare la concentrazione. Esistono cibi che più che altri favoriscono le migliori prestazioni della nostra mente. Tra questi c’è ad esempio l’avocado, frutto ricco di grassi monoinsaturi che favoriscono l’efficienza cognitiva. Ottime allo scopo anche le verdure a foglia verde come i broccoli, che aiutano a prevenire malattie degenerative del cervello come il Morbo di Alzheimer. I cereali integrali sono una fonte primaria di energia, aiutano il lento rilascio del glucosio nel sangue favorendo le funzioni cognitive. Ottimo anche il cioccolato fondente, ricco di flavonoidi e con una elevata concentrazione di cacao che preserva la memoria e rallenta l’invecchiamento. I mirtilli, le noci e i pomodori migliorano la concentrazione e la memoria a breve termine, l’olio extravergine di oliva migliora l’apprendimento. Particolarmente utili sono poi gli alimenti ricchi di acidi grassi omega3 come il salmone. Il sedano migliora la memoria come i semi di zucca, ricchi di zinco, minerale cibo per le funzioni cognitive.

Il buon riposo

Un rimedio naturale per migliorare la concentrazione è quello di essere riposati. Come abbiamo detto nell’introduzione di questo articolo, la stanchezza gioca un ruolo fondamentale nel farci pendere colpi a livello di memoria. Per cui dobbiamo provvedere adottando determinati comportamenti per il bene della nostra mente e del nostro fisico. Innanzitutto non dobbiamo forzarci a lavorare o studiare fino a tardi. Andare a letto a un’ora consona e che tutte le sere sia sempre la stessa, ci aiuterà a svegliarci presto e ben riposati poiché avremo dormito quelle 8 ore giuste per stare bene il giorno dopo. Un buon sonno senza interruzioni e regolare è l’ideale per ritrovare la concentrazione e l’energia perduta, sia della mente che del corpo. Possiamo aiutare il nostro riposo serale sorseggiando prima di andare a dormire una efficace camomilla rilassante preparata a regola d’arte e bevuta almeno mezz’ora prima di coricarsi. Basterà far bollire un pentolino d’acqua e mettervi in infusione per 4 minuti una bustina di camomilla. Si dovrà quindi togliere la bustina, versare in tazza e bere.

L’aiuto delle piante

Alcune piante possono aiutarci a ritrovare la concentrazione perduta, soprattutto i loro principi trattati e ottenuti attraverso oli essenziali e integratori. Tra i rimedi naturali di questo tipo utili al nostro scopo troviamo in particolare gli oli essenziali di rosmarino, basilico e  menta, che aiutano l’elasticità mentale. C’è poi il Ginkgo biloba, che aiuta a ritrovare concentrazione e lucidità. Tutte le cosiddette piante adattogene possono aiutare il cervello a lavorare al meglio e contrastando lo stress. Tra le migliori troviamo il Ginseng, l’Eleuterococco e la Rodiola.

DiSilvia

Come identificare il proprio target clients per far crescere la propria attività

Affinché un’azienda possa aumentare la propria redditività, o far crescere la propria brand reputation, una delle strategie da mettere in atto è individuare il corretto target di clienti: avere un riferimento chiaro, infatti, può permettere di migliorare la propria efficacia e la qualità dei clienti più importanti per il proprio settore.

Uno degli errori più comuni che vengono commessi da un’azienda, è quello di concentrarsi sui clienti giusti per il proprio business e tralasciare quelli che non rientrano nel proprio target.

Questa, potrebbe essere una buona strategia per mantenere il giusto focus e indirizzare i propri sforzi di vendita sul target predefinito.

In questo modo, inoltre, si potrebbe ottenere una riduzione di reclami, e altre inefficienze, nei processi di vendita e supporto da parte dei clienti “non in target”.

Questi ultimi, difatti, possono minacciare la propria azienda per i seguenti motivi:

  • è disposto a riconoscere un valore monetario minore, o di bassa qualità, dai prodotti/servizi venduti;
  • genera più lamentele rispetto ai “clienti target”, che si traducono in maggiori costi.

Tra l’altro, il cliente scontento potrebbe fare un passaparola negativo dei prodotti che ha acquistato, intaccando la reputazione aziendale.

Cliente in Target: come individuarlo

Individuare il cliente in target, è una manovra che consiste nell’analizzare le azioni che compie dopo l’acquisto del prodotto finale.

Attraverso un intervento di coaching aziendale sarà possibile individuare la propria nicchia di mercato e, dunque, il corretto target di clientela per far decollare così il proprio fatturato.

In generale, si dovranno seguire alcuni step quali:

  • identificare il cliente primario – non tutti i clienti parlano bene della propria azienda. Il cliente che parla bene in base a quello che si sta proponendo, ed è sempre fedele all’azienda, è il cliente target di riferimento che andrà inserito lista dei clienti di fiducia;
  • imparare a conoscere il target clients – una volta che si è riusciti ad indentificare il potenziale cliente, bisognerà iniziare a studiare i suoi movimenti e a quali prodotti è interessato ad acquistare regolarmente;
  • iniziare a studiare la concorrenza – bisogna essere consapevoli di non essere gli unici sul mercato ad offrire lo stesso prodotto. Studiare la concorrenza, potrebbe aiutare ad utilizzare strategie diverse per potersi differenziare da questi ultimi, e individuare quel buco che ancora non esiste all’interno della nicchia. Cercare di capire come comunicano i propri concorrenti, su cosa stanno puntando e quali strategie stanno utilizzando per aumentare la loro redditività.

Oltre ai suggerimenti citati sopra, bisogna imparare soprattutto a identificare i veri decisori interessati al proprio prodotto (o servizio), grazie alla strategia basata sulla vendita.

Le fasi principali della strategia di vendita

Saper pianificare anticipatamente una strategia di vendita, significa saper riconoscere i prodotti che il cliente è disposto ad acquistare e, quindi, ottenere più guadagni e clienti in target per il proprio settore.

Tra i principali punti per pianificare una strategia di vendita vi sono:

  • non disperdere le energie su troppi clienti, ma agire selettivamente;
  • operare sui segmenti di mercato, in modo da poter identificare meglio i target a cui rivolgersi. Si tratta nell’identificare i bisogni di acquisto del cliente;
  • concentrarsi sulla clientela dotata di potere d’acquisto. Questo punto è fondamentale, e vi aiuterà a identificare il cliente potenziale disposto a fare acquisti dei propri prodotti e a seguire l’azienda;
  • evitare di perdere tempo con soggetti poco attinenti a ciò che si sta proponendo onde evitare di perdere tempo prezioso;
  • agire singolarmente nella valorizzazione del cliente, in modo da aumentare la fiducia tra sé stessi e il cliente, nonché scoprire ciò che desidera veramente. Eseguendo un approccio amichevole con un singolo cliente, vi aiuterà a determinare meglio quale prodotto potrebbe acquistare in futuro, in modo che si possa agire di conseguenza.