Fashion film: un lavoro sempre più ambito

DiSilvia

Fashion film: un lavoro sempre più ambito

Il mondo del lavoro è in forte evoluzione e tutti quelli strettamente legati al settore digital e al marketing sono sempre più richiesti; come farsi notare però? L’importante è specializzarsi e per questo motivo consigliamo di intraprendere un percorso di studi che appassioni ma legarci poi un approfondimento mirato per colpire un target specifico. È il caso del lavoro del regista che tra i diversi sbocchi ha quello di specializzarsi in moda realizzando fashion film. I fashion film sono sempre più di tendenza, si tratta di prodotti video della lunghezza tra 1 e 5 minuti che hanno lo scopo di lanciare un brand, un prodotto o una collezione in modo innovativo. Ad occuparsi di fashion film anche massimofalsetta.com che come professionista potrà guidare il tuo brand al successo, attraverso la realizzazione di spot efficaci e coinvolgenti.

Cos’è un fashion film?

Il fashion film diventa un ottimo strumento di marketing alternativo al classico spot; si tratta di un vero e proprio video della durata tra gli 1 e i 5 minuti che riesce a raccontare una storia emozionando. Si tratta di un filmato in grado di coinvolgere più sensi facendo leva sulle emozioni. Il fashion film è un lampante esempio di come si possa utilizzare lo storytelling nel mondo del marketing. Tra i lati più importanti e caratteristici di un fashion film c’è la scenografia che ha il compito di rafforzare la storia vista; il pubblico è sempre più esperto ed attento: per questo motivo il mondo pubblicitario ha bisogno di creatività.

Nei fashion film ci si discosta molto dal tema della pubblicità tradizionale, si tratta infatti di un prodotto estremamente creativo curato a 360 gradi da un regista specializzato. L’obiettivo non è solo quello di mostrare un prodotto commerciale ma anche di emozionare, fare in modo che i valori del brand siano trasmessi e soprattutto lasciare il segno. Il fashion film è lo strumento che avvicina lo spettatore; l’obiettivo è fare in modo che la moda sia un po’ più vicina al cliente finale. Nel mondo della storia dei fashion film abbiamo visto tantissime creazioni come quella di Almodovar dedicata ai jeans di Gaultier per Kika nel ’93 agli abiti di Chanel in Tonight or Never del ’31. Ma si tratta solo di alcuni esempi, il legame tra moda e cinema continua nel tempo rafforzandosi sempre più anche con pellicole importanti diventate celebri come Il Diavolo Veste Prada.

Quali sono le caratteristiche di un buon fashion film

Per prima cosa ci deve essere una storia, è quindi essenziale il copione e una sceneggiatura che possa narrare un fatto e non solo presentare un prodotto commerciale. Poi è importante che chi viene coinvolto sia un vero professionista: fare casting di attori e modelli diventa essenziale. Il regista è una figura fondamentale in tutte le fasi: non si limita solamente a girare ma è anche colui che crea una storia, si occupa a 360 gradi del prodotto sia nella fase dell’ideazione che della realizzazione e della post produzione. Di rilevanza poi anche l’aspetto musicale, è importante non solo evidenziare i dialoghi ma anche utilizzare un sottofondo musicale coerente.

Il Fashion Film Festival di Milano: l’evento più atteso

Il tema è talmente importante che semplicemente pensando al Fashion Film Festival di Milano si possono notare come tantissimi nomi, esordienti e non, partecipino per raccontare la propria professione e i propri talenti. Nell’ultima edizione ha trionfato Le Mythe Dior di Matteo Garrone che ha permesso di raccontare l’originalità e la creatività della collezione della maison francese. Tra gli emergenti invece trionfa Ced Pakusevskij che con il titolo di Embodiment per Barbara Bologna conquista il titolo di miglior fashion film esordiente. 

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