Il ruolo dell’avvocato nel processo penale

DiAristide Banfi

Il ruolo dell’avvocato nel processo penale

Nell’ambito del processo penale italiano, l’avvocato difensore non è altro che una delle parti private (in senso formale) dotata, nello specifico, di un duplice ruolo: egli, infatti, svolge una funzione di assistenza nonché quella di rappresentanza.

Per quanto riguarda la prima, si può affermare che la sua collaborazione tecnica si esplica nel diventare fondamentalmente la bocca e l’orecchio del proprio assistito (viene cioè chiamato a presentarsi dinanzi al Giudice o al Tribunale in luogo dell’imputato o dell’indagato).

Per quanto concerne, invece, la seconda, essa inerisce alla sostituzione dell’interessato nell’esercizio di tutti quei diritti e facoltà che gli vengono riconosciuti dalla legge. In merito, è importante sottolineare come il rapporto che va a legare il difensore e l’assistito sia di natura privata anche se il professionista esercita un servizio di pubblica necessità (e non esclusivamente di pubblica utilità).

Inoltre, a differenza del PM, non possiede la qualità di pubblico ufficiale. In poche parole, il ruolo ruolo si risolve nell’assicurare che la decisione del magistrato sia conforme a giustizia oltre che agli interessi prioritari del soggetto che difende.

In un contesto come quello attuale il ruolo dell’avvocato penalista risulta essere oggetto di ampie discussioni in quanto desta non pochi interrogativi e perplessità. Proprio per questo motivo è consigliabile, in caso di dubbi, rivolgersi a portali come, ad esempio, Consulenzalegaleitalia.it.

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Il problema della scelta dell’avvocato a cui affidarsi diviene particolarmente delicato nel momento in cui si hanno problemi con la giustizia: ciò anche perché non tutti hanno l’esperienza necessaria e sufficiente per comprendere il funzionamento del processo penale laddove, come si capirà bene, sfruttare il cavillo legale costituisce un aspetto fondamentale.

Alla luce di quanto esposto, si può concludere come quello della difesa rappresenti un ambito da non sottovalutare. In un sistema accusatorio, come quello del procedimento penale italiano, difettare di un’onesta, attenta, preparata, seria e proficua assistenza legale farebbe venire meno i presupposti per una corretta ed efficace amministrazione della Giustizia, la quale incarna il confronto tra accusa e difesa.

Il difensore deve collaborare, oltre che intraprendere il percorso di contrapposizione dialettica allorquando il Pubblico Ministero proceda all’accertamento dei fatti in maniera tale che questi non corrispondano al vero o, comunque, agli interessi dell’assistito (soprattutto quando questo sia il reale responsabile).

In più, sempre per ottemperare a tale compito, egli deve controllare minuziosamente la legalità degli atti compiuti che potrebbero produrre effetti negativi nella sfera giuridica del proprio cliente. Infine, occorre fare riferimento al fatto che la presenza del difensore, oltre ad essere un diritto della parte, identifica una condizione di legittimità e regolarità del procedimento penale medesimo.

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