È vero che l’aria condizionata fa male?

Dipamela

È vero che l’aria condizionata fa male?

Lo si sente dire spesso, ma non è chiaro se si tratta di una voce infondata oppure della realtà. Capire se sia vero che l’aria condizionata faccia male non è semplice: ci sono molte dicerie che sono state ripetute così tante volte e da così tante persone che persino chi dovrebbe saperne qualcosa in più tende a non contraddire troppo queste voci. Se vuoi chiamare un idraulico Torino provincia per installare un condizionatore a casa, ma sei preoccupato dalle dicerie che circolano su condizionatori e climatizzatori, allora prenditi del tempo per capire come funzionano climatizzatori e condizionatori e poi decidere liberamente.

Il freddo ci fa ammalare?

Quando si parla di aria condizionata, la prima preoccupazione che solitamente viene fatta presente, è che la temperatura troppo bassa possa farci ammalare. Questa associazione di idee viene fatta inconsciamente dal nostro cervello, che confonde cause e conseguenze: visto che ci si ammala più spesso di inverno e dato che la stagione invernale è la più fredda, allora deve essere la bassa temperatura a farci ammalare. Questo mito, che in Italia ha radici particolarmente profonde, ma che in altri paesi molto più freddi non esiste affatto, non ha basi scientifiche. Sono i virus ed i batteri a farci ammalare, non il freddo. Ma se non è il freddo a farci ammalare, perché ci si ammala più spesso durante la stagione invernale?

Banalmente, ci si ammala maggiormente in inverno perché le basse temperature e le condizioni meteo tipiche di questo periodo promuovono una serie di comportamenti che favoriscono il diffondersi del virus. Il minor ricambio dell’aria e la tendenza a stare al chiuso per un periodo di tempo maggiore rispetto ai mesi estivi permettono a virus e batteri di concentrarsi e passare facilmente di persona in persona. Secondo alcuni studi, l’unica cosa che potrebbe fare il freddo è aiutare il virus a moltiplicarsi e peggiorare la risposta immunitaria del nostro corpo, ma i test fatti in questo senso non hanno portato a risultati definitivi. Quello che sembra essere certo, invece, è che un uso eccessivo dei riscaldamenti durante i giorni freddi possa provocare un’eccessiva secchezza dell’aria, che aiuta i virus a diffondersi e che causa la secchezza delle mucose delle vie respiratorie.

L’aria condizionata è innocua?

Quanto detto finora porterebbe a pensare, quindi, che l’aria condizionata sia assolutamente innocua, ma non è così. Come ogni singola cosa, occorre usare l’aria condizionata con oculatezza e moderazione, in modo da non patire il caldo nei caldi giorni estivi. L’aria condizionata, soprattutto a chi non è abituato, può causare alcuni problemi: ad esempio, moti condizionatori fungono anche da deumidificatori. Se l’aria diventa troppo secca, possono insorgere diversi effetti indesiderati, come mal di testa, bruciore degli occhi e secchezza delle mucose nasali ed orali. Inoltre, è importante che la differenza di temperatura tra i locali climatizzati e l’esterno non superi la soglia degli 8 gradi, altrimenti si rischiano conseguenze negative sulla salute a causa dei grossi sbalzi di temperatura. Importantissima anche la manutenzione regolare del condizionatore o del climatizzatore, per evitare che al suo interno si accumulino muffe, funghi e batteri che potrebbero prosperare e creare seri pericoli per la salute.

Accendere l’aria condizionata di notte fa male?

Secondo molti otorini sarebbe meglio ridurre al minimo l’uso dell’aria condizionata nelle ore serali e non utilizzarla in quelle notturne. In primo luogo perché è sempre meglio far arieggiare le stanze aprendo le finestre, in modo da disperdere eventuali agenti patogeni che potrebbero essersi accumulati all’interno della stanza; in secondo luogo perché durante il sonno il caldo viene comunque percepito in misura minore dal nostro corpo.

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