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Dipamela

È vero che l’aria condizionata fa male?

Lo si sente dire spesso, ma non è chiaro se si tratta di una voce infondata oppure della realtà. Capire se sia vero che l’aria condizionata faccia male non è semplice: ci sono molte dicerie che sono state ripetute così tante volte e da così tante persone che persino chi dovrebbe saperne qualcosa in più tende a non contraddire troppo queste voci. Se vuoi chiamare un idraulico Torino provincia per installare un condizionatore a casa, ma sei preoccupato dalle dicerie che circolano su condizionatori e climatizzatori, allora prenditi del tempo per capire come funzionano climatizzatori e condizionatori e poi decidere liberamente.

Il freddo ci fa ammalare?

Quando si parla di aria condizionata, la prima preoccupazione che solitamente viene fatta presente, è che la temperatura troppo bassa possa farci ammalare. Questa associazione di idee viene fatta inconsciamente dal nostro cervello, che confonde cause e conseguenze: visto che ci si ammala più spesso di inverno e dato che la stagione invernale è la più fredda, allora deve essere la bassa temperatura a farci ammalare. Questo mito, che in Italia ha radici particolarmente profonde, ma che in altri paesi molto più freddi non esiste affatto, non ha basi scientifiche. Sono i virus ed i batteri a farci ammalare, non il freddo. Ma se non è il freddo a farci ammalare, perché ci si ammala più spesso durante la stagione invernale?

Banalmente, ci si ammala maggiormente in inverno perché le basse temperature e le condizioni meteo tipiche di questo periodo promuovono una serie di comportamenti che favoriscono il diffondersi del virus. Il minor ricambio dell’aria e la tendenza a stare al chiuso per un periodo di tempo maggiore rispetto ai mesi estivi permettono a virus e batteri di concentrarsi e passare facilmente di persona in persona. Secondo alcuni studi, l’unica cosa che potrebbe fare il freddo è aiutare il virus a moltiplicarsi e peggiorare la risposta immunitaria del nostro corpo, ma i test fatti in questo senso non hanno portato a risultati definitivi. Quello che sembra essere certo, invece, è che un uso eccessivo dei riscaldamenti durante i giorni freddi possa provocare un’eccessiva secchezza dell’aria, che aiuta i virus a diffondersi e che causa la secchezza delle mucose delle vie respiratorie.

L’aria condizionata è innocua?

Quanto detto finora porterebbe a pensare, quindi, che l’aria condizionata sia assolutamente innocua, ma non è così. Come ogni singola cosa, occorre usare l’aria condizionata con oculatezza e moderazione, in modo da non patire il caldo nei caldi giorni estivi. L’aria condizionata, soprattutto a chi non è abituato, può causare alcuni problemi: ad esempio, moti condizionatori fungono anche da deumidificatori. Se l’aria diventa troppo secca, possono insorgere diversi effetti indesiderati, come mal di testa, bruciore degli occhi e secchezza delle mucose nasali ed orali. Inoltre, è importante che la differenza di temperatura tra i locali climatizzati e l’esterno non superi la soglia degli 8 gradi, altrimenti si rischiano conseguenze negative sulla salute a causa dei grossi sbalzi di temperatura. Importantissima anche la manutenzione regolare del condizionatore o del climatizzatore, per evitare che al suo interno si accumulino muffe, funghi e batteri che potrebbero prosperare e creare seri pericoli per la salute.

Accendere l’aria condizionata di notte fa male?

Secondo molti otorini sarebbe meglio ridurre al minimo l’uso dell’aria condizionata nelle ore serali e non utilizzarla in quelle notturne. In primo luogo perché è sempre meglio far arieggiare le stanze aprendo le finestre, in modo da disperdere eventuali agenti patogeni che potrebbero essersi accumulati all’interno della stanza; in secondo luogo perché durante il sonno il caldo viene comunque percepito in misura minore dal nostro corpo.

Dipamela

Europei 2020/2021: dove si disputa, squadre partecipanti e altre informazioni

I Campionati Europei hanno inizio ufficialmente l’11 giugno del 2021, con il match inaugurale tra Italia e Turchia. A seguito dell’inizio della pandemia da Coronavirus, è stato reso necessario uno slittamento degli Europei che inizialmente erano stati previsti per il giugno del 2020, ma non la denominazione del torneo che – per motivi mediatici – è rimasta di EURO 2020. La competizione a squadre, che introduce la formula innovativa del piazzamento di alcune squadre garantito dalla Nations League, è itinerante, dal momento che sono previsti incontri in diversi stadi europei, con semifinali e finali nel Wembley Stadium di Londra. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito di dove si disputa, quali sono le squadre partecipanti e altre informazioni sugli Europei del 2021. 

Dove si disputano gli Europei del 2021?

I Campionati Europei 2021 sono itineranti: inizialmente la formula è stata prevista per celebrare il 60esimo anniversario dalla nascita degli stessi e, per questo motivo, non è stata scelta una sola sede per gli Europei, ma più realtà geografiche in grado di coinvolgere e attirare spettatori di tutta Europa. La partita inaugurale viene svolta allo Stadio Olimpico di Roma, con il match tra Italia e Turchia previsto per l’11 giugno del 2021, mentre semifinali e finali del torneo sono previste nel Wembley Stadium di Londra.

Le città preposte inizialmente ad accogliere incontri calcistici sono state: Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Bruxelles, Baku, Roma, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra. A seguito della riformulazione dei calendari e di alcune realtà calcistiche, le stesse sono state organizzate in base ai gruppi, secondo il seguente schema:

  • Gruppo A: Roma e Baku
  • Gruppo B: San Pietroburgo e Copenaghen
  • Gruppo C: Amsterdam e Bucarest
  • Gruppo D: Londra e Glasgow
  • Gruppo E: Siviglia e San Pietroburgo
  • Gruppo F: Monaco di Baviera e Budapest

Le squadre partecipanti agli Europei 2020/2021

Secondo il meccanismo di qualificazione, garantito da un torneo preliminare tra diverse nazionali, è stato stabilito quale fosse il numero delle nazionali a cui è stata permessa una qualificazione al torneo; in secondo luogo, la Nations League ha permesso di stabilire, attraverso le quattro vincitrici della prima fascia, le quattro nazionali che avrebbero ottenuto un posizionamento in tabellone indipendentemente dalle qualificazione europee. Sulla base di queste determinazioni, le squadre partecipanti sono le seguenti:

 

  • Gruppo A: Italia, Svizzera, Turchia, Galles.
  • Gruppo B: Belgio, Russia, Danimarca, Finlandia.
  • Gruppo C: Ucraina, Olanda, Austria, Macedonia del Nord.
  • Gruppo D: Inghilterra, Croazia, Scozia, Repubblica Ceca.
  • Gruppo E: Spagna, Svezia, Polonia, Slovacchia.
  • Gruppo F: Germania, Francia, Portogallo, Ungheria.

Grandi assenze ed esclusioni tra i convocati

Gli Europei del 2021 sono segnati dall’assenza di alcuni calciatori che, per infortunio o esclusione, non sono stati inseriti all’interno delle liste dei convocati ufficiali. L’Italia ha dovuto fare a meno di Nicolò Zaniolo, per un grave infortunio che l’ha riguardato proprio in

nazionale, oltre che di Lorenzo Pellegrini e Stefano Sensi, che sono stati sostituiti da Matteo Pessina e Gaetano Castrovilli. Tra le altre assenze di lusso c’è quella di Zlatan Ibrahimovic per la Svezia, dopo che il campione aveva fatto ritorno nella sua nazionale sfornando ottime prestazioni; e ancora, la Spagna fa a meno di Sergio Ramos, mentre la Germania di Marc Andrè Ter Stegen mentre la Francia, che aveva permesso il ritorno in squadra di Benzema, ha dovuto rinunciarvi per il suo infortunio. 

Dipamela

Cosa fare se la porta non si apre?

Può capitare a tutti di tornare a casa e scoprire di non riuscire ad aprire la porta di ingresso. I motivi di questo inconveniente possono essere tanti, ma la soluzione che di solito si decide di adottare è quella di chiamare i vigili del fuoco in modo che rompano la serratura e sblocchino la porta e ci permettano di rientrare in casa. In realtà, però, chiamare i pompieri non dovrebbe essere la norma in questi casi: queste importanti autorità, infatti, dovrebbero essere contattare soltanto in caso di estrema urgenza o necessità. La norma, quando si rimane chiusi fuori da casa, dovrebbe essere quella di contattare un servizio di fabbro pronto intervento Monza e provincia attivo 24 ore su 24 e che intervenga velocemente.

Per evitare chiamate inutili, i vigili del fuoco hanno adottato una soluzione piuttosto drastica: se dopo l’intervento risulta chiaro che non ci fosse nessuna situazione di emergenza, il cittadino dovrà pagare i costi dell’intervento, che non saranno affatto competitivi con quelli degli altri professionisti! Ma cosa fare se non si resta chiusi fuori di casa e non si vuole pagare l’intervento di un professionista che si occupi di sbloccare la porta di ingresso?

Identificare il problema

Il primo passo, il più importante, è capire quale sia il problema. Se non si sa sui cosa intervenire i tentativi di sbloccare la porta potrebbero essere inutili se non addirittura dannosi. Quindi è importante cercare di capire subito se il problema è effettivamente la vostra porta, oppure la serratura. In alcuni casi il problema è davvero di facile individuazione: la chiave non gira? Il problema sta nella serratura (o nella chiave); la porta sembra bloccata a causa dell’attrito con il pavimento? Allora probabilmente il problema è nel telaio della porta. Identificare il problema che affligge la vostra porta rapidamente è assolutamente necessario per iniziare a pensare ad una soluzione.

Cosa fare se la chiave non gira?

Se il problema sembra essere nella serratura, allora occorre procedere a tentativi: il primo passo è provare a contattare qualcuno che abbia una copia delle chiavi. Solitamente, infatti, la serratura funziona perfettamente e sono le chiavi ad essersi danneggiate. Se non c’è modo di provare con un secondo mazzo di chiavi, oppure nemmeno le chiavi di riserva riescono ad aprire la porta, allora conviene provare a comportarsi come se il problema fosse nella serratura. Procuratevi del lubrificante e provate a spruzzarlo all’interno della serratura. Non abbiate paura di esagerare, se la serratura si è inceppata occorrerà spruzzarne una buona dose. Se la chiave non gira dopo aver applicato il lubrificante riprovate una seconda volta.

Se il lubrificante non risolve il problema, evitate di provare ad improvvisarvi scassinatori: se bastassero degli strumenti da principiante e un video su youtube, la vostra serratura non durerebbe nemmeno 10 secondo contro un ladro professionista. Un tentativo disperato che raramente da buoni risultati è quello di provare a rimettere apposta la serratura utilizzando la stessa chiave: stando attenti a non danneggiare nulla, si può provare a dare dei colpetti utilizzando la chiave per vedere se la serratura riesce a sbloccarsi.

Cosa fare se la porta non si apre?

Se il problema sembra essere la porta, non c’è molto che si possa fare. Stando attenti a non farsi male e a non sforzarsi troppo, l’unica cosa da fare è provare a sollevare leggermente la porta mentre si cerca di spingerla e sperare che questo basti ad aggirare le ragioni del blocco. Eventualmente si può provare a spruzzare del lubrificante sui cardini e sotto la porta, anche se raramente questa manovra ha un qualche effetto. Qualora la porta dovesse rimanere bloccata, allora sarà necessario chiamare un fabbro per l’apertura della porta.

DiSilvia

Come identificare il proprio target clients per far crescere la propria attività

Affinché un’azienda possa aumentare la propria redditività, o far crescere la propria brand reputation, una delle strategie da mettere in atto è individuare il corretto target di clienti: avere un riferimento chiaro, infatti, può permettere di migliorare la propria efficacia e la qualità dei clienti più importanti per il proprio settore.

Uno degli errori più comuni che vengono commessi da un’azienda, è quello di concentrarsi sui clienti giusti per il proprio business e tralasciare quelli che non rientrano nel proprio target.

Questa, potrebbe essere una buona strategia per mantenere il giusto focus e indirizzare i propri sforzi di vendita sul target predefinito.

In questo modo, inoltre, si potrebbe ottenere una riduzione di reclami, e altre inefficienze, nei processi di vendita e supporto da parte dei clienti “non in target”.

Questi ultimi, difatti, possono minacciare la propria azienda per i seguenti motivi:

  • è disposto a riconoscere un valore monetario minore, o di bassa qualità, dai prodotti/servizi venduti;
  • genera più lamentele rispetto ai “clienti target”, che si traducono in maggiori costi.

Tra l’altro, il cliente scontento potrebbe fare un passaparola negativo dei prodotti che ha acquistato, intaccando la reputazione aziendale.

Cliente in Target: come individuarlo

Individuare il cliente in target, è una manovra che consiste nell’analizzare le azioni che compie dopo l’acquisto del prodotto finale.

Attraverso un intervento di coaching aziendale sarà possibile individuare la propria nicchia di mercato e, dunque, il corretto target di clientela per far decollare così il proprio fatturato.

In generale, si dovranno seguire alcuni step quali:

  • identificare il cliente primario – non tutti i clienti parlano bene della propria azienda. Il cliente che parla bene in base a quello che si sta proponendo, ed è sempre fedele all’azienda, è il cliente target di riferimento che andrà inserito lista dei clienti di fiducia;
  • imparare a conoscere il target clients – una volta che si è riusciti ad indentificare il potenziale cliente, bisognerà iniziare a studiare i suoi movimenti e a quali prodotti è interessato ad acquistare regolarmente;
  • iniziare a studiare la concorrenza – bisogna essere consapevoli di non essere gli unici sul mercato ad offrire lo stesso prodotto. Studiare la concorrenza, potrebbe aiutare ad utilizzare strategie diverse per potersi differenziare da questi ultimi, e individuare quel buco che ancora non esiste all’interno della nicchia. Cercare di capire come comunicano i propri concorrenti, su cosa stanno puntando e quali strategie stanno utilizzando per aumentare la loro redditività.

Oltre ai suggerimenti citati sopra, bisogna imparare soprattutto a identificare i veri decisori interessati al proprio prodotto (o servizio), grazie alla strategia basata sulla vendita.

Le fasi principali della strategia di vendita

Saper pianificare anticipatamente una strategia di vendita, significa saper riconoscere i prodotti che il cliente è disposto ad acquistare e, quindi, ottenere più guadagni e clienti in target per il proprio settore.

Tra i principali punti per pianificare una strategia di vendita vi sono:

  • non disperdere le energie su troppi clienti, ma agire selettivamente;
  • operare sui segmenti di mercato, in modo da poter identificare meglio i target a cui rivolgersi. Si tratta nell’identificare i bisogni di acquisto del cliente;
  • concentrarsi sulla clientela dotata di potere d’acquisto. Questo punto è fondamentale, e vi aiuterà a identificare il cliente potenziale disposto a fare acquisti dei propri prodotti e a seguire l’azienda;
  • evitare di perdere tempo con soggetti poco attinenti a ciò che si sta proponendo onde evitare di perdere tempo prezioso;
  • agire singolarmente nella valorizzazione del cliente, in modo da aumentare la fiducia tra sé stessi e il cliente, nonché scoprire ciò che desidera veramente. Eseguendo un approccio amichevole con un singolo cliente, vi aiuterà a determinare meglio quale prodotto potrebbe acquistare in futuro, in modo che si possa agire di conseguenza.
DiSilvia

Alla scoperta delle Isole Egadi

Le isole Egadi sono delle bellissime isole localizzate nei pressi della Sicilia, e molti amano visitarle anche per via del fascino selvaggio che continuano a conservare con il passare degli anni soprattutto via mare.

Infatti ad oggi, numerose sono le persone che decidono di optare per il noleggio di imbarcazioni e salpare alla volta di queste incantevoli isole, scegliendo di partire anche da punti strategici come la Campania dove è possibile  affittare le barche a Salerno e prepararsi a godere un viaggio indimenticabile cullati dalle onde del mare

Come fare per raggiungere le isole Egadi

Raggiungere queste isole è molto semplice, una volta scelta la propria imbarcazione, sarà sufficiente raggiungere il porto di Trapani oppure quello di Palermo e dopo una breve pausa alla scoperta delle bellezze di queste città gustando le prelibatezze culinarie siciliane si parte alla volta di Favignana.

Alla scoperta di Favignana

Favignana è la più grande delle tre isole, ed è quella che risulta essere più visitata e che consente numerosi percorsi dedicati, molti atti ad accogliere le biciclette.

È nota poiché la sua forma ricorda quella di una farfalla, e possiede pochissima vegetazione in quanto il terreno è piuttosto arido.

Essa è per la gran parte composta da mare e presenta dei punti interessanti da visitare sia via mare che via terra, dai quali offre un panorama suggestivo e diverso.

Come abbiamo accennato, uno dei metodi per visitarla al meglio, consiste nell’affittare una bicicletta, meglio se elettrica visto le temperature molto alte, oppure optare per altri mezzi di trasporto che però alle volte potranno limitare gli spostamenti, come nel caso delle auto che in certe zone non possono accedere.

Per quanto riguarda l’esplorazione via terra, si possono visitare molti luoghi, mentre per quanto riguarda il mare, le spiagge sono davvero poche e solo una di esse si rivela essere attrezzata in quanto le altre sono ricche di scogli. A tal proposito è molto utile procurarsi delle scarpe protettive per i piedi, in quanto in questi territori ferirsi è all’ordine del giorno.

Sarà possibile imbattersi in molti chioschetti che offriranno delle pietanze e degli aperitivi tipici della zona.

Allo stesso tempo si può pensare di affittare un gommone in quanto si può godere di una vista mozzafiato completamente diversa da quella offerta via terra, e si possono raggiungere delle calette come Calabozo, Cala Rotonda, Bue Marino e Cala Rossa, che possiedono degli isolotti molto interessanti da visitare.

Per pernottare si può alloggiare in qualche paesello o in strutture che vengono affittate nell’isola, mentre i ristoranti non offrono portate tipiche ma è molto più probabile poter assaggiare i piatti milanesi o fiorentini. Non da ultimo si può visitare la Tonnara Florio, un museo che al suo interno offre dei reperti medievali molto interessanti e unici.

All’insegna di Marettimo

Marettimo è la più diversa di tutte le isole, poiché è di origine carsica e si compone di una montagna di rocce bianche che si distinguono nettamente dal mare.

Qui è possibile trovare il parco Marino delle isole Egadi, che presso queste acque raggiunge il livello più alto di bellezza, ma in questo caso non si possono affittare delle barche in maniera autonoma ma si può visitare solo a bordo di imbarcazioni con personale autorizzato.

Su quest’ isola si potranno osservare molte caverne e grotte, e si potrà fare trekking in quanto sono molti i percorsi attrezzati.

Un appuntamento irrinunciabile e quello offerto dalla visita al Castello di Punta Troia, che ora ospita il museo della foca monaca.

Rotta su Levanzo

L’ultima isola prende il nome di Levanzo e molti la descrivono come un’isola incantevole soprattutto di notte. Quest’ isola può essere visitata a piedi attraverso delle brevi passeggiate, poiché il paesino è molto piccolo e ci sono pochi locali aperti al pubblico.

Si può scegliere di fare delle gite in barca e di visitare la grotta del genovese, che è conosciuta in tutto il mondo in quanto presso questo luogo vennero ritrovati molti dipinti preistorici, ma per accedere a questa grotta bisognerà prenotare una guida autorizzata. In quest’isola sarà possibile godere di bellissime spiagge, tra cui spicca Cala Faraglione, che riescono ad esaltare la bellezza del posto soprattutto al tramonto e all’alba.

DiEleonora

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DiFA

ATTIVA s.r.l. impresa di pulizie professionali di Torino

Questa azienda lavora da diversi anni nel settore delle pulizie civili ed industriali. Per assicurare un servizio eccellente ai propri clienti ha attuato un percorso specifico che l’ha resa tra le più efficienti aziende di pulizie torinesi.

IL SOPRALLUOGO DEI PRODOTTI
E’ un passaggio obbligatorio le imprese di pulizie di Torino che vogliano assicurare una giusta valutazione dell’attività che va svolta.
Il sopralluogo è svolto da un consulente che analizza i locali del cliente, il tipo di materiali presenti e come organizzare degli eventuali interventi di pulizia.
La conoscenza in campo tecnico e chimico, congiuntamente all’esperienza, consentono al consulente di adottare il miglior piano di interventi al fine di ottenere il miglior risultato ad un prezzo accessibile a tutti.

IL SERVIZIO DI ATTIVA
Questa impresa fornisce un preventivo preciso e dettagliato permettendo al cliente di ponderare in maniera corretta i servizi offerti da questa impresa di pulizie di Torino.
L’impresa di pulizie si occupa della pulizia di uffici, pulizia di studi medici, pulizia di condomini e la pulizia di appartamenti.
Le fatture rispecchiano dettagliatamente le lavorazioni e gli interventi che vengono effettuati, al fine di consentire al cliente la valutazione dei costi del servizio e dei benefici da esso derivanti.
LA CONSULENZA
I tipi di pulizia forniti dall’impresa sono molto differenti tra loro, di conseguenza, sarà differente anche il servizio offerto per assicurare al cliente una qualità eccellente, a seconda delle sue esigenze.
LA FORMAZIONE
​All’interno dell’impresa di pulizie torinese Attiva, ciascun componente possiede una formazione specifica per il settore in cui andrà ad effettuare i servizi, affinchè conosca nel dettaglio le problematiche ambientali e le relative soluzioni.L’operatore ha una formazione tale da permettergli di riconoscere le superfici ed i materiali e di conoscere i metodi organizzativi e le relative procedure, al fine di sfruttare al massimo, in sicurezza, i relativi prodotti e gli attrezzi da utilizzare.

LE ATTREZZATURE
Questa azienda pone particolare attenzione alle tecnologie di ultima generazione ed è ciò che la caratterizza e l’ha resa precursore nell’applicare determinate tecnologie. Attiva, ad oggi, è una delle imprese di pulizie più tecnologiche ed attrezzate in tutta Italia. Le tecnologie uilizzate sono: dispositivo per la ionizzazione dell’acqua, sistema di criopulizia e cannoni ad ozono.
LA SICUREZZA
Questa impresa offre pulizia professionale, nel massimo rispetto delle norme di sicurezza.
La salute dei lavoratori e dei clienti è importantissima, per questo motivo vengono rispettate pedissequamente le norme in materia di sicurezza dettate dal D.Lgs 81/2008. L’impresa di pulizie, inoltre, utilizza esclusivamente prodotti chimici di marchi importanti sul mercato, a bassa tossicità, basso impatto con l’ambiente e rispetto delle zone in cui vengono utilizzati.
I FORNITORI
L’impresa Attiva opera esclusivamente con fornitori e produttori che forniscano prodotti sicuri ed efficaci, ma soprattutto che rispettino l’ambiente e la sicurezza dei propri lavoratori. La salute e la cura del personale che lavora in questa azienda, è sempre al primo posto.
LE PROCEDURE
Ogni ambiente ha un proprio piano di pulizie personalizzato. Gli operai lavorano mediante procedure che si basano sul CODICE COLORE.
Sia le procedure che le schede di sicurezza e tecniche sono sempre a portata di mano del cliente.
PRODOTTI UTILIZZATI
L’impresa, per la pulizia in cantieri di medie e grandi dimensioni produce in loco la soluzione detergente usando solamente acqua e cloruro di sodio. La soluzione che si utilizza è acida o alcalina ma è semplicemente acqua salata.
Acqua pura
L’acqua pura è instabile e crea legami con la sporcizia. Questa proprietà la rende un ottimo strumento per pulire. L’impresa usa l’acqua pura in una stazione di lavaggio mobile. Ciò consente di lavare superfici di vetro con il solo utilizzo dell’acqua.
Carta ecologica
La carta viene utilizzata nel settore pulizie quasi esclusivamente per la sua qualità assorbente. L’impresa Attiva ha completamente eliminato l’uso di carta, sostituendola con panni riutilizzabili dotati di uguale o addirittura maggiore potere assorbente. Qualora fosse richiesto l’uso della carta, se, ad esempio, un cliente chiede che gli venga fornita la carta per i bagni, come la carta igienica o la carta per asciugare le mani, l’impresa propone e fornisce carta riciclata, non bianca, così che non ci sia stato l’utilizzo di agenti sbiancanti durante il processo produttivo. Questa carta è solitamente di colore beige ed è fornita in dispenser, per evitare che venga sprecata inutilmente.
Il risultato sarà una riduzione netta di utilizzo dei prodotti chimici per produrre la carta, riduzione dello spreco della carta grazie ai relativi dispenser.
DiFA

Trattamento delle pavimentazioni in marmo

Marmo opaco: come risolvere?Una delle prime cose che catturano l’attenzione in una casa, è il pavimento. Che sia piastrellato, con un parquet, con una moquette, o in marmo, è necessario in ogni caso dedicarsi di tanto in tanto alla manutenzione di questo materiale. In questo articolo, spiegheremo in poche parole come potersi prendere cura della pavimentazione in marmo, per poter eliminare l’effetto opacizzante e farlo tornare alla lucentezza originaria.

Marmo: caratteristiche e qualità

Prima di poter proseguire con la nostra guida, è importante capire quali siano le caratteristiche del marmo, in modo da poter studiare i metodi più adatti alla sua pulizia. Il marmo, infatti, è di per sé un materiale estremamente poroso, propenso per natura al diventare opaco, qualora non venisse attuata una pulizia consona. È facile, infatti, che il marmo possa assorbire materiali grassi, sostanze colorate ed oleose che ne rovinano la qualità. Ovviamente, come per tutti i materiali, le sostanze altamente abrasive tendono a rovinare la pavimentazione, quindi è sconsigliato il loro utilizzo.

Metodi homemade per la pulizia del marmo

Il primo rimedio della nonna per poter pulire i nostri marmi, è quello del bicarbonato. Semplice ma efficace, basteranno un paio di cucchiaini di bicarbonato diluiti nell’acqua per poter smacchiare il pavimento in marmo in modo semplice e rapido. Bisogna tuttavia prestare attenzione ai dosaggi, perché un’eccessiva quantità di bicarbonato potrebbe risultare controproducente, e a lungo andare danneggiare la pavimentazione.
Un altro rimedio per pulire il pavimento in marmo è quello del classico ma sempreverde Sapone di Marsiglia. Con le sue proprietà sgrassanti, infatti, basteranno pochi lavaggi per riportare il marmo al suo antico splendore. Esistono inoltre numerosi prodotti fatti proprio per la pulizia del marmo, quindi con proprietà sgrassanti e antiabrasive, facilmente reperibili sul mercato.
L’importante, tuttavia, resta il non utilizzare un anticalcare chimico oppure l’utilizzo dell’aceto bianco. Essi, infatti, danneggerebbero il pavimento in modo irreperibile.
Si può anche procedere alla levigatura del pavimento in marmo con una pietra pomice, per erodere lo sporco ostinato e ripristinare la lucentezza che caratterizza questo materiale.
Un consiglio che va assolutamente dato, è quello di procurarsi un panno umido all’inizio della pulizia, e un set di guanti. La pulizia della pavimentazione in marmo, infatti, risulta un processo relativamente lungo, e che quindi porta la nostra pelle a rovinarsi a lungo andare. Con l’ausilio di un panno umido, è possibile rimuovere tutto lo sporco in eccesso e, con un semplice risciacquo, eliminare lo strato di sporco e polveri.

Trattamenti straordinari per le pavimentazioni

Saltuariamente, è suggerito il procedere con dei trattamenti intensivi per la manutenzione della pavimentazione in marmo. Infatti, esistono processi che possono essere applicati o annualmente o mensilmente sulle superfici, in modo da poterne preservare sia la qualità che la lucentezza.
Uno di questi trattamenti si chiama “cristallizzazione” e consiste nell’asportazione della parte danneggiata del marmo in piccoli frammenti, che poi verranno levigati e lucidati con prodotti adeguati.
Successivamente, è possibile effettuare un ri-sigillamento della pietra affinché i buchi creati dalla pulizia possano essere colmati, dopo una attenta ricostruzione.

Consigli finali

Al termine di questo articolo, è giusto fare un piccolo riassunto di quelle che sono i trattamenti da effettuare qualora si voglia preservare la pulizia e il buon mantenimento della pavimentazione in marmo.
Se si ha tempo, è consigliato di effettuare giornalmente una pulizia non abrasiva sulle superfici, spolverando e rimuovendo lo sporco in eccesso con l’ausilio di un sapone adatto e un panno umido, preferibilmente in microfibra. Assolutamente da evitare qualsiasi contatto con acidi e detersivi abrasivi.
Per evitare striature aggressive che possono danneggiare in modo irreparabile la nostra pavimentazione, si consiglia infatti di utilizzare panni in tessuto morbido, e di non procedere con una strofinatura troppo forte.
Infine, è suggeribile per quanto riguarda una manutenzione più seria e duratura, procedere con una levigatura del marmo mensilmente, una ri-sigillatura delle fughe, ed eventualmente utilizzando dei veri e propri strumenti per poter lucidare il marmo (vedi ad esempio delle lucidatrici per marmi, reperibili sia in negozi online che presso centri specializzati).
Essendo il marmo un materiale molto pregiato, e poroso, è necessario prestare attenzione alla manutenzione di questa pavimentazione. A volte bastano dei piccoli step che possono fare grandi differenze.
Qualora poi non si fosse portati per le pulizie di questi materiali, esistono delle imprese di pulizie specializzate nel trattamento delle pavimentazioni in marmo.
DiAristide Banfi

Le opere architettoniche più famose al mondo

Un’opera architettonica deve essere in grado di riassumere in sé la bellezza dell’arte insieme all’utilità del suo impiego; quelle più famose nel mondo di solito sono anche imponenti e di grande impatto visivo.

1. One World Trade Center (New York)

Edificato sull’area che era stata occupata dalle Torri Gemelle, questo grattacielo alto 541 metri si caratterizza per la sua forma affusolata e aerodinamica, realizzata con acciaio, verto e cemento. La peculiarità dell’opera dipende dal suo aspetto slanciato che, nonostante le notevoli dimensioni, offre un’immagine di estrema leggerezza ed eleganza.

2. The Shard (Londra)

Opera dell’architetto Renzo Piano, il grattacielo The Shard (La Scheggia) si staglia sullo skyline di Londra quasi per rompere l’orizzonte, emergendo con potenza grazie alla sua forma piramidale interamente ricoperta con 11mila pannelli di vetro.
Ispirata alle antiche piramidi Egizie, questa imponente opera architettonica inaugurata nel 2015 rappresenta uno dei principali poli attrattivi di tutta Europa.

3. Empire State Building (New York)

Simbolo indiscusso della presenza dell’Art Decò a New York, il maestoso edificio costruito nei primi anni trenta è ormai da tempo diventato un’icona dell’architettura anteguerra che, ancora oggi, rimane una pietra miliare della storia dello stile e dell’eleganza.
Edificato per rappresentare l’anima commerciale del paese, l’Empire State Building domina incontrastato il panorama Newyorchese imponendo al sua inconfondibile impronta in mezzo ai numerosi grattacieli della City.

4. Sydney Opera House (Sydney)

Suggestivo e imponente, ma nello stesso tempo di una raffinata eleganza, questo famosissimo teatro di Sidney che galleggia sull’acqua è stato progettato dall’allora sconosciuto Jorn Utzon, un architetto che per puro caso vinse il bando di concorso per la costruzione dell’edificio. Si tratta di un vero capolavoro d’arte moderna che, con le sue linee sinuose e incredibilmente leggere, ha influenzato lo stile architettonico di tutto il secolo scorso.

5. Taj Mahal (Agra)

Progettato come una ciclopica tomba per custodire le spoglie della moglie dell’imperatore Mogul, il Taj Mahal è un’opera architettonica in cui si fondono influenze indiane, arabe e persiane, in un elegante mix di stili che offrono uno scenografico impatto visivo. Percorrendo il monumentale viale d’accesso si rimane senza fiato per l’imponente sagoma dell’edificio, il cui candore accecante simboleggia la purezza dell’amore coniugale.

6. La Casa sulla Cascata (Pennsylvania)

Progettata dal celebre architetto Frank Llyod, questa meravigliosa abitazione inserita in un contesto naturale di magica suggestione (un bosco in Pennsylvania), è un mirabile esempio di architettura organica, il cui scopo è quello di realizzare un’unione perfetta tra uomo e natura.
Infatti l’edificio si trova affacciato direttamente su una cascata, le cui acque scorrono esattamente sotto alla sua struttura.
Nonostante sia stata oggetto di numerose critiche da parte di esperti del settore, la Casa sulla Cascata viene tuttora considerata un’icona stilistica in grado di armonizzare perfettamente il contesto abitativo con l’ambientazione circostante.