Hype Clothinga: tutto sulla collezione Yeezy di Kanye West

DiSilvia

Hype Clothinga: tutto sulla collezione Yeezy di Kanye West

Quando una paersona ha talento, e non solo artistico, ma anche per il business, di qualsiasi cosa si occupi avrà successo. Questa è esattamente la storia di Kanye West, un rapper, musicista, ma anche discografico e stilista, nonché designer architettonico. Persona carismatica e di carattere, originale e con una capacità particolare di rendere di successo ogni progetto. Proprio così inizia la storia delle Adidas Yeezy di Kanye West, ma non anticipiamo niente.

Adidas Yeezy, una storia quasi incredibile

La storia di questo enorme succeso ha inizio nel 2006 quando c’è il primo incontro tra Kanye West e Adidas.

Tutto è quasi magico. Si parte da una bozza che rivisita le storiche calzature vintage Rod Laver, mediante l’applicazione sulla linguetta dell’orso che contraddistingue le copertine dei dischi di West, il Dropout Bear.

Detto fatto, il logo di West compare su un paio di sneakers di A Bathing Ape. A questo punto il rapper dovrebbe sentirsi più che soddisfatto, dato che le scarpe hanno anche un discreto successo, tuttavia non è così. Il talentuoso artista non si ferma e arriva a creare delle scarpe tutte sue, apartire dal progetto.

A rendersi conto del talento di West è niente meno che la Nike. Da questo connubio nascono le mitiche Yeezy, diminutivo di Yeezus, che significa Gesù, che lui stesso ha scelto per sé. Il successo dei prototipi delle Nike Air Yeezy, Yeezy 1 e 2 è innegabile, ma ben poco davanti a quello che ancora dovrà accadere.

Il connubio con Adidas

Dopo aver assaporato il gusto del successo, West non si accontenta e vuole ottenere ancora di più nell’ambito della moda. Il rapporto con la Nike viene interrotto, nonostante le enormi soddisfazioni e nonostante il rapper avesse dichiarato di avere circa 20 modelli già pronti. I rumors pasteggiano. Poco dopo West conclude un accordo con Adidas ed è proprio da quel punto che comincia la mitica storia delle Yeezy.

Il boom avviene nel 2015 quando le Yeezy Season 1 vengono lanciate in occasione della Fashion Week e dell’All Star Game. I personaggi che sostengno questo lancio sono nomi alquanto blasonati del panorama dello spettacolo, da Beyoncé, Diddy a Rhianna, Kim Kardashian. Tra i modelli che vedono la luce in quello strepitoso 2015 ci sono le Yeezy Boost 950 e le Yeezy Boost 750 che riprendono il mood delle sneakers alte.

A fare furore sono le linee pulite, ma al contempo estrrose, la tomaia carismatica, con allacciatura a strappo e la cerniera laterale che conferiscono alla scarpa un tono decisamente meno sportivo, ma più casual: non sono più solo  o per fare sport. Il successo non tarda ad arrivare e questo nuovo concept di sneakers è molto apprezzato.

Yeezy Boost 350 V2

Successo annunciato, ma comunque pur sempre sbalordivi, è quello delle Yeezy Boost 350 V2. Le scarpe presentano una linea delicata, con suola un po’ rialzata rispetto al modello precedente, e una gamma di ben 12 colorazioni. Punto di forza di queste senakers è un piccolo “mistero”: la sigla SPLY laterale, accanto al numero 350.

Non ci è ancora dato sapere cosa realmente significhi tale sigla, quella che sembra essere la spiegazione puù plausibile è che possa essere  o “Supply” o “Saint Pablo loves you”, ma non restano altro che congetture, sebbene decisamente suggestive.

Una sequela di successi

Ovviamente queste non sono le uniche scarpe di successo, ne arrivano ben altri con gli altri modelli, arrivando ad affascinare veramente tutto gli estimatori del genere sneakers di tutto il mondo. Oggi il marchio Yeezy guarda ancora più lontano e non ha intenzione di limitarsi alle sneakers.

Semnbra che ci siano già nuove bozze e che il brand si sti preparando a una campagna di una cerya portata, investendo diversi milioni di dollari, ma per il momento nnon è trapelato niente, staremo a vedere.

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